Processione di Sant’Efisio del I Maggio a Cagliari

Cose da vedere nelle vicinanze del Residence la Chimera.

Distanza: 45 km. dal Residence la Chimera.

Se visitate la Sardegna ai primi di Maggio, approfittate le nostre offerte: non potete perdere la tradizionale processione di Sant’Efisio a Cagliari, uno spettacolo di fiori, canti, colori e gioielli dell’antica tradizione sarda.

Il costume tipico di Orgosolo nella processione di Sant'Efisio, con i suoi colori dominanti di verde e rosso, conserva nei ricami dei grembiuli temi antichissimi, presenti anche nei menhir neolitici.

Processione di Sant’Efisio, il costume tipico di Orgosolo nella fotografia di Elisabetta Exana

Sant’Efisio era un soldato romano, originario di Elia (Antiochia) in Asia Minore, che, incaricato di perseguitare i cristiani in Sardegna, aveva invece preferito il martirio, dopo essersi convertito al Cristianesimo.

La teca di Sant'Efisio viene portata dalla chiesa di Stampace a Cagliari a quella di Nora, luogo del martirio del santo.

La teca di Sant’Efisio. Fotografia di Elisabetta Exana

Nel 1656 il viceré di Sardegna, dopo aver sognato il santo, fece voto perpetuo di organizzare una processione ogni anno se avesse liberato la cittá dalla pestilenza. La festa aveva probabilmente origini molto piú antiche, dato che la data coincide con quella dei culti della fecondità celebrati in tutta Europa da tempi addirittura anteriori al cristianesimo, vedi Belthane in Irlanda, Walpurgi in Germania, las Mayas in Spagna.

Ogni paese ha il suo costume tradizionale con colori e gioielli particolari. Foto di Elisabetta Exana

La processione di Sant’Efisio è la piú lunga d’Europa, dura infatti 4 giorni per una distanza di 65 km dalla chiesa Cagliaritana di Stampace, fino a quella di Nora, dove fu martirizzato il santo, e ritorno. È una delle processioni piú antiche della Sardegna, dato che si svolge ininterrottamente dal 1656. Fu effettuata persino nel 1943, tra le macerie delle bombe, con la statue del santo trasportata in quell’occasione su un camioncino del latte.

L’ambiente della sfilata è magistralmente descritto nelle bellissime foto di Elisabetta Exana e nel libro “Il fiume dei Sogni” di Maria Teresa Petrini , di cui cito un brano: “Un grande scampanio avvertì che il santo lasciava la chiesa, presero posizione: cavalieri, carri e appiedati in costume, secondo un ordine stabilito da sempre, apriva la sfilata la rappresentanza della città ospitante, la città di Cagliari e via via i paesi di tutta l’isola, ciascuno preceduto da due bambini in costume che reggevano un tappeto con il nome del paese d’appartenenza.

“Sa ramadura” é il memento in cui le donne preparano un vero e proprio tappeto di petali per il passaggio del santo. Foto di Elisabetta Exana

Camminavano sopra “sa ramadura”, un tappeto di petali di fiori, migliaia di rose sfogliate di tutti i colori. Un profumo delicato e intenso saliva dal terreno, avvolgeva le persone che venivano immerse in una spiritualità che esalava dalla teca del santo. I buoi lentamente avevano preso il ritmo e portavano il Santo con una calma dignitosa, sembravano consapevoli del loro compito. Nastri colorati con dominanza di rosso, ornavano le corna, fendevano l’aria e danzavano nel vento, vessilli di preghiera e di gioia da sempre”.

Tutte le foto di questa pagina sono della bravissima fotografa e artista Elisabetta Exana, di cui potete ammirare alcuni quadri in questo link.

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Web: David Oliveras | Carles Salas