Il gigante rosso: Nuraghe Arrubiu

Nuraghe Arrubiu, Orroli, Sardegna
Il paesaggio sardo é fortemente caratterizzato dalla presenza di nuraghi, ne sopravvivono circa 8000, ma si pensa che ce ne fossero circa 15.000, furono costruiti tra il 1700 e il 1100 A.C. (i protonuraghi o nuraghi a corridoio sono anteriori, quello di Monte Barante fu costruito a partire dal 2500 A.C.). Uno dei piú interessanti si trova nella parte sudorientale della Sardegna, si tratta del Nuraghe Arrubiu di Orroli, il cui nome significa rosso, probabilmente per i licheni che ne colorano le pietre di una tonalita particolare, molto calda.

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Allo stato attuale sembra che sia il piú grande tra quelli dell’isola, l’unico pentalobato, cioé formato da un torrione centrale che gli archeologi calcolano fosse alto sui 30 m. (la struttura piú alta dell’etá del bronzo europea, originariamente presentava tre piani di cui oggi ne rimane solo uno) e 5 torri laterali, esteriormente é circondato da un antemurale con 15 torri. Gli archeologi ritengono che le varie torri furono realizzate in contemporanea da maestranze diverse, la tecnologia edilizia é visivamente diversa tra le varie parti. Di particolare interesse in sistema di canalizzazioni per la raccolta dell’acqua piovana nel patio centrale e la presenza di una torre probabilmente dedicata solo ai lavori femminili (al suo interno sono stati trovati fusaiole, pesi da telaio, aghi d’osso, macine a mano per cereali). Se volete consigli su cosa visitare nei dintorni di Villasimius, chiedete al personale del Residence la Chimera.

 

Nuraghe Arrubiu, SardegnaFoto di Valeria Putzu

Orroli, Nuraghe ArrubiuFoto di Gianfranco Palmas

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Web: David Oliveras | Carles Salas